Intervista all'eclettica Francesca Guidi.

Intervista all'eclettica Francesca Guidi.

E' una pittrice affermata ma nasconde nel suo cassetto anche un importante diploma in Costume e Moda, discipline che ha anche insegnato. Dulcis in fundo è diventata pure presentatrice. Ai nostri microfoni... Francesca Gudi!

Francesca, come ti sei avvicinata alla pittura?
Ero molto giovane: avevo 20 anni nel 1989 e allora feci la prima mostra non come arte dei led : è stato un successo avrei voluto proseguire ma la vita mi aveva bloccato la strada per riaprirla più tardi dopo i quarant' anni.

E come definiresti il tuo stile?
Lo stile pittorico nell’uso del colore e della tecnica forse un po’ retrò un mix mentre le strutture dei pannelli originali le definirei ogni volta ed innovative mai scontate. Comunque sia io amo molto l' Espressionismo e il mio pittore preferito del passato è Renoir.

Secondo te perché nel periodo di maggior successo dell’arte in generale, tra il Rinascimento e il Barocco, pittrici donne erano, esclusa la Gentileschi, pressoché inesistenti?
Probabilmente facilitata dalle ali protettrici del padre che inizio a collaborare in restauri ecc. subì fortemente l’influenza di Caravaggio all’epoca uno dei grandi maestri.

Curiosità personale cara Francesca, come ti poni in particolare nei confronti dell’arte di Pablo Picasso?
Sempre con rispetto ma è un arte che non prediligo particolarmente.

Parlando di periodo, in quale stagione senti che fruisce maggiormente il tuo genio creativo?
Dipende, ma - forse- in inverno!

Cosa ci puoi o vuoi dire in merito all’evento celebrativo per la liberazione di Mosul?
Una serata che rimane nella storia per tanti motivi uno di questi è la liberazione di una rocca forte dello stato islamico documentata da fotografie raffiguranti i momenti della liberazione di alcuni abitanti tra cui bambini che si erano nascosti a lungo per sfuggire dalle rappresaglie, ecc.
L’ospitalità impeccabile dei due ambasciatori nel ricevere gli ospiti raggianti e fieri per questo esito poi non in ultimo l’importanza delle Istituzioni Italiane tra cui il ministro della difesa Pinotti il sottosegretario agli affari esteri e cooperazione Internazionale Amandola e tanti altri. L’aspetto ancor più meraviglioso è stato vedere due culture due popoli condividere questo avvenimento tra amici iracheni che hanno cucinato per l’occasione del cibo delizioso come di loro tradizione.

E cosa ci dici del rapporto fra musica e pittura in un contesto contemporaneo?
Adorabile sconvolgente ha il potere di coinvolgere tutti i sensi.
Tu ti occupi anche di altro, non solo di pittura. In che modo cerchi di far coesistere o combaciare arte pittorica e moda, dal momento che tu hai un diploma in moda e costume?
Forse non combacia ma coesiste attraverso le linee dei pannelli ed il tratto sinuoso e stilizzato ma anche nei colori variegati a volte invecchiati altre moderni.

Ora ti sei anche data alla conduzione: come ti sei trovata con il microfono in mano?
Non avrei mai pensato devo ammettere -invece- che mi sento a mio agio è come se l’avessi sempre fatto questo lavoro : in realtà l’unica a non saperlo ero io mentre gli amici nel campo dell’arte avevano già notato questa mia dote o meglio questa mia attitudine.

E' una strada che vorresti ancora percorrere?
Spero di sì dal momento che mi sento viva energica: mi trasformo quando sono sul palco. Prendo il microfono e vedo il pubblico amo comunicare sempre con umiltà, semplicità, simpatia e leggerezza anche temi importanti e sociali non solo eventi di moda.

E ora che cosa ci dobbiamo e possiamo aspettarci da te?
Sappiate che non lo so nemmeno io: sono sagittario, ergo seguo l’istinto e la parte animale che c’è in me, sorprendendo in primis me stessa e in secundis gli altri.

CONVERSATION

0 commenti:

Posta un commento

Partner

Partner